Quando le idee e tempo per progetti particolari mancano, si punta a qualcosa di sicuro e già magari anche fatto. Una cima classicissima del panorama skialp piemontese, stavolta affrontata dai suoi versanti ovest e sud ovest con un firn da favola.

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Dettagli GITA:

quota di partenza (m): 1950m

quota vetta (m): 3280m

dislivello complessivo (m): 1330m

difficoltà: BS

Esposizione: Sud Ovest

Periodo consigliato: febbraio-maggio

Pericolo valanghe 2

 

descrizione itinerario:

Bessen Haut, si prosegue seguendo la strada tra i larici, sempre in leggera salita, fino a raggiungere un vasto vallone con un prato spoglio molto grosso, discendente direttamente dal Monte Sotto Rognosa. Qui si abbandona la strada che si inoltra nella Valle Argentera, e si volge decisamente a sinistra, salendo per i facili pendii con radi alberi e arbusti, piegando progressivamente verso destra in direzione della dorsale Ovest che scende dal Sotto Rognosa. La si può raggiungere da subito superata la fascia di larici, oppure proseguendo al centro della valletta fino ad un pianoro con un masso dipinto di blu (al mattino controsole si vede poco). Da qui proseguire verso destra (sud) e raggiungere la suddetta dorsale.

La si segue fedelmente (qui passa un sentiero estivo) fino a che questa si impenna e giunge in vista del Monte Sotto Rognosa, con a destra ben visibile la Punta della Rognosa

by gulliver.it

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Meteo del giorno

Cielo Sereno con addensamente via via più consistenti nel corso della mattinata verso il confine francese, venti deboli con locali rinforzi.

Zero termico attorno ai 2400m nelle ore centrali

Innevamento molto buono e superiore alle medie stagionali

 

Pericolo valanghe: 2

 

Situazione neve in cm (versanti sud-nord) in discesa

 

– 2000m:  50-200      primaverile/dura

– 2500m:  200-300    primaverile/dura

– 3000m:  250-350    primaverile/dura

 

Situazione barica del giorno e temperature

 

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Arriviamo a besse haut con tutta calma, ad un orario un po’ meno sovietico, complice il freddo tornato decisamente in auge dal giorno prima.

Saliamo dal percorso indicato dalla mappa, un bellissimo e largo sentiero nei profumati larici di primavera, l’innevamento è ancora piuttosto abbondante anche a queste quote e il portage è praticamente zero. Solo in alcuni tratti c’è un breve togli e metti, ma nulla di che.

La temperatura è frizzante e inferiore allo zero, una spolverata di neve fresca farinosa si vede anche a queste quote e come zucchero a velo ricopre il crostone primaverile sottostante.

 

Lo spostamento è decisamente più lungo del previsto, la mulattiera entra per bene nella valle Argentera, è decisamente lunga e non si prende quota. Ad un certo punto dopo quasi 1h di spostamento arriviamo alla svolta, giriamo a sinistra su un pendio già molto sostenuto e duro, sono obbligato a mettere i ramponi e lo risaliamo fino a un ampio pianoro superiore, la neve è durissima.

 

Superato il pianoro rimetto la split ma i traversi su questa neve sono infami e fatico non poco, specialmente l’ultima rampa di accesso al colle, in cui cadere è assolutamente vietato, ovviamente i rampant sono indispensabili e con qualche bestemmia riesco a superare anche questo pezzo.

 

La dorsale per raggiungere la cima sembra breve ma non lo è, proprio un cazzo. Qui preferisco il sicuro e sempreverde rampone e impiego ben 1h a risalirla e raggiungere la cima, sempre bella.

Sandro dopo 15 min circa mi raggiunge ma non rimaniamo molto in cima, nuvoloni densi e scuri si ammassano sul confine, qualche foto e via si scende.

 

Prima parte marmo di carrara insciabile, uno schifo. Fino al colle davvero brutta.

Dal colle finalmente tutto cambia, cercando i pendii più soleggiati neve bellissima, firn eccellente, neve che si è mantenuta molto bella anche più in basso semplicemente rimanendo sul confine del vallone meno esposto a sud ma a ovest, ottima l’imbeccata di Sandro per tagliare un bel pezzo di portage sciando in un vallonetto laterale con neve anche qui ottima liscia e cotta al punto giusto, questa deviazione ha fatto rispamiare parecchio tempo.

 

Nel complesso una bella gita.

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