Una giornata di allenamento, con buona gamba. Meteo incerto

La stagione si è un po’ arenata con condizioni di caldo persistente e vento, ancora troppo presto per trovare firn e troppo lontani dall’ultima nevicata per trovare polvere.

Quindi non mi resta che andare su un percorso che conosco bene per preparare le gambe per qualcosa di meglio, in attesa che madre natura ci conceda ulteriori nevicate.

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Dettagli GITA:

quota di partenza (m): 1460m

quota vetta (m): 2850m

dislivello complessivo (m): 1390m

difficoltà: BS

Esposizione: NORD OVEST

Periodo consigliato: dicembre-marzo

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Sommario

Il Ciantiplagna è una classicissima della Valle Susa, pendii eccellenti e sciabilità al top sia per sci che snowboard.

L’esposizione settentrionale garantisce generalmente neve polverosa anche nei periodi di caldo del trimestre invernale, anche se spesso il nemico maggiore di questo itinerario è il vento che pialla parecchio la neve.

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Meteo del giorno

Tempo incerto già al mattino nei fondovalle con mare di nuvole tendenti al sollevamento in direzione sud est, avvolgendo creste e cime già a metà mattinata. Nubi orografiche sterili e sottili, non associate a precipitazioni.

Zero termico  nelle ore centrali: 2000m in calo

isoterma -10 nelle ore centrali:  3700m in calo

Venti: moderati da sud est con locali rinforzi

Pericolo valanghe: 1/2

Situazione neve in cm (versanti sud-nord) in discesa

– 1500m:  20-80        crosta portante

– 2000m: 100-150       crosta portante

– 2500m: 100-200      crosta portante-crosta da vento morbida

– 3000m: 100-200    crosta portante-crosta da vento

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Giornata di allenamento.

Parto con buona progressione dal pian del Frais risalendo i boschi che portano ai pendii superiori.

Durante la salita c’è la possibilità di fare buone foto con giochi di luci e contrasti davvero molto belli, la nuvolosità si addensa solo localmente e crea un tappeto nella bassa valle, lentamente ma inesorabilmente nel corso della mattina le nuvole risalgono verso le sponde meridionali della valle avvolgendo in parte le cime.

In appena 3 ore arrivo in punta, la visibilità dal colle delle Vallette fino al Ciantiplagna è quasi nulla a causa della nebbia in risalita dalla Val Chisone che come un’onda si infrange, rendendo fastidiosa la progressione e ovviamente priva del panorama molto bello. La neve qui è a tratti durissima, per fortuna c’è una bella traccia e i coltelli li metto solo per un piccolo tratto.

La discesa, senza nessuna pretesa iniziale, conferma le previsioni: fa piuttosto cagare. La prima parte dalla cima fino al colle delle Vallette lasciamo perdere: 100% marmo. Solo dal colle in giù si ammorbidisce, ma solo negli avvallamenti dove il vento ha riportato la neve.

La parte migliore è tra il limite del bosco e la radura, dove c’è il classico canalone, la neve è rimasta nel complesso morbida, qui qualche curva decente riesco a tracciarla, assieme a uno skialp incontrato in loco.

Diciamo che non è stato un gran Ciantiplagna ma sicuramente mi sono allenato per (spero) qualcosa di decisamente meglio per le prossime uscite.

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