La stagione INIZIA!!! 

Le nevicate di fine ottobre, sebbene confinate in quota oltre i 2200/2300m hanno permesso la creazione di un ottimo fondo.. poi altre nevicate meno importanti ma frequenti hanno consolidato il tutto e permesso la sciabilità fin verso i 1800/2000m, pur con qualche eccezione.


Dettagli GITA:

quota di partenza (m): 1770m 

quota vetta (m): 2770m

dislivello complessivo (m): 1000m circa

difficoltà: BS/OS (con variante) 

Esposizione: Nord Ovest

Periodo consigliato: dicembre-marzo


Descrizione itinerario:

Lasciata la strada che sale al colle del Nivolet, qualche centinaio dopo la sbarra che blocca il traffico nel periodo invernale, si percorre quella che si inoltra in leggera discesa nel vallone del carro. 
Si attraversa il ponticello e, poco dopo una baita si risale a sx un rado bosco piuttosto ripido. Si esce sul pianoro superiore e lo si attraversa puntando al ripido pendio finale che si risale fino alla cima.
In discesa è possibile, una volta disceso il ripido pendio e raggiunto il pianoro sottostante, voltare a sinistra e scendere lungo il versante che porta nel vallone del carro più a monte. Attenzione a trovare il varco giusto e valutare la stabilità della neve.

Variante:
Se la strada è chiusa al tornate di quota 1679, si può attraversare subito il ponte sull’Orco e risalire sulla destra orografica della valle fino all’imbocco del vallone del Carro.

by gulliver.it


Meteo del giorno

Cielo Sereno con qualche nuvola sulla dorsale di confine, giornata fredda.

venti deboli o moderati sulle creste.

Zero termico attorno ai 800m nelle ore centrali

Innevamento buono e superiore alle medie stagionali oltre i 2500m

Pericolo valanghe: 2

Situazione neve in cm (versanti sud-nord) in discesa

– 2000m:      0-40         polverosa

– 2500m:     100-200    polverosa

– 3000m:     150-250    polverosa

Situazione barica del giorno e temperature


La prima uscita seria della stagione, dopo la mezza uscita a Gressoney..

La meta doveva essere la cima del Carro ma la mancanza di una traccia in salita e il ghiacciaio visibilmente spazzato dal vento mi hanno fatto velocemente cambiare idea, molto meglio i pendii a NordOvest e ne ho approfittato per salire la Costiera, una gita più semplice ma comunque remunerativa in queste condizioni.

Parcheggiata l’auto a Chiampili nella quasi ancora oscurità e in solitaria mi dirigo verso il vallone del Carro, la neve non è molto abbondante in basso ma grazie alla strada tutta a nord sfrutto uno strato duro e ghiacciato per calzare la split e risalire la mulattiera. Dopo però qualche centinaio di metri la neve si fa subito più abbondante e continua permettendomi una progressione più sostenuta. la luce è stupenda e ne approfitto per fare delle foto, il freddo è pungente ma secco.

Risalita tutta la lunga mulattiera arrivo al pianoro del carro.. è una ghiacciaia e completamente ancora in ombra. Qui mi fermo a valutare il percorso e noto che sebbene l’innevamento sia già buono, non lo è abbastanza per coprire i passaggi dei torrenti e devo superarne un paio con qualche carambola.. risalendo poi un pezzo della prima rampa osservo bene le condizioni e mi rendo subito conto che i pendii a nord ovest sono nettamente migliori, il Carro che è a Nord Est è piuttosto spazzato dal vento quindi opto per la Costiera dell’Uja che offre degli invitanti pendii lisci e polverosi.

Risalire il pendio nord ovest però si rileva un compito non troppo semplice: i 20/30cm polverosi non fanno molta aderenza sulla neve durissima e flagellata dalla pioggia sottostante e spesso nelle parti più ripide del pendio scivolo di qualche decina di cm, costringendomi a misurare ogni passo. Ho sottovalutato inoltre la pendenza che verso la parte finale si fa decisamente sostenuta, quasi al limite della fattibilità con la split, quindi con un lunghissimo traversone guadagno i pendii più verso nord meno ripidi.

Arrivo in punta non troppo tardi con una “bisa” fredda e tagliente, il paesaggio è molto molto bello con la cresta che declina verso il vallone del Carro molto alaskiana seppellita di neve. Faccio foto, video e mi preparo per la discesa.

La prima parte della discesa ha una pendenza piuttosto sostenuta, la neve è molto bella, polverosissima su fondo duro, le curve sono contenute ma piacevoli. Man mano che la pendenza diminuisce e sfruttando una dorsale più liscia inizio a dare gas fino a quando torno nell’ombra della parte bassa dove la pendenza si riduce drasticamente, anche qui però riesco a divertirmi sfruttando qualche linea più pulita e arrivo senza grosse difficoltà alla mulattiera di rientro. La discesa fino a fondovalle è caratterizzata da qualche scivolone a causa della neve difficile.

In perfetto orario rientro all’auto. Soddisfatto. 

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