13 Gennaio 2018 – Vallette (2743m) – Valle Susa

Dopo la mega nevicata non si poteva stare fermi!!

Un innevamento che nel torinese non si vedeva dal lontano 2009, metrate di neve in quota!! Pericolo valanghe che ha raggiunto il grado 5 su 5.

In questi casi, meglio rimanere in zona per una gita già fatta ma comunque sempre molto molto soddisfacente.

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Dettagli GITA:

quota di partenza (m): 1464m

quota vetta (m): 2743m

dislivello complessivo (m): 1280m

difficoltà: BS

Esposizione: nord-est

Periodo consigliato: dicembre-marzo

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Meteo del giorno

Cielo completamente sereno, giornata invernale, eccezionale visibiltà.

Zero termico nelle ore centrali: 900m stazionario.

Venti deboli nord nord orientali con brevi rinforzi sulle cime

Eccellente innevamento con una mega perturbazione qualche giorno prima che ha portato fino a 200/250cm di neve fresca in quota anche se la pioggia sotto i 1300m ha fuso quasi tutta quella vecchia di Dicembre che era abbondante

Pericolo valanghe: 4 in calo

Situazione neve in cm (versanti sud-nord) in discesa

– 1500m: 100-150      compatta/polverosa

– 2000m: 180-250    polverosa

– 2500m:  200-300   polverosa

Condizioni bariche e di temperatura del 13 gennaio 2018 alle 7:00 AM by meteociel.fr

https://modeles.meteociel.fr/modeles/gfs/archives/gfs-2018011300-0-6.png

https://modeles.meteociel.fr/modeles/gfs/archives/gfs-2018011300-1-6.png

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Arriviamo al Frais ancora con il buio più totale, parcheggiamo al fondo della strada e con le lampade frontali risaliamo l’ormai super conosciuto percorso per il vallone del Ciantiplagna/Vallette.

Il paesaggio è surreale e straordinariamente bello alle prime luci dell’alba; alberi completamente incrostati di neve e innevamento come non si vedeva da tempo: abbondante e polveroso.

Risaliamo con buon passo il vallone su traccia già fatta probabilmente il giorno prima, perfetta, tutto è bellissimo e avvolgente in questo ambiente, il freddo abbastanza intenso ma sopportabile.

Raggiungiamo la cresta di divisione con il vallone di comba scura ma la traccia di colpo finisce, da qui in poi dobbiamo batterla noi, per fortuna la neve è polverosa ma densa e batto senza grossi problemi cercando una linea migliore possibile. Il percorso lo conosco benissimo e questo mi aiuta nella progressione. L’innevamento eccezionale che ha seppellito tutto maschera un po’ i cambi di pendenza e la vista della salita, devo aggirare qualche rampa in più fino a raggiungere il colle dove il sole si impone prepotentemente portando ulteriore buon umore. Anche qui paesaggio da 7 stelle su tutta la valle Susa e sui massicci dell’Ambin e Sommelier con un occhio anche sulla Val Chisone.

Sempre per “colpa” della tanta neve risulta non immediata l’individuazione della salita alla cima dal suo classico vallonetto finale, lo risaliamo ma siamo costretti a superare un paio di cornici che normalmente non si formano ritornando sul pendio nord, da qui con un traversone e una inversione raggiungiamo la cima. Sostiamo poco perchè non abbiamo molto tempo.

La discesa è semplicemente fantastica come sempre quando c’è la neve giusta in questa gita.. velocissima, ampia, spaziale, il TOP..

Curve di qualità si susseguono incalzati dal pendio che via via diventa più ripido e canalizzato verso la parte bassa e riparata, mi esce qualche slash polveroso sul fianco del canale. La neve è molto densa e proprio per questo velocissima come piace a me.

La chicca finale sono i salti ripetuti su dossi coperti dalla tanta neve che stancano le gambe ma solo giocosissimi…rientriamo all’auto in veramente pochissimo tempo. Polvere dalla cima alla portiera dell’auto.

Vi invito a guardare il video..!!

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